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Triora: il paese delle streghe

Triora: il paese delle streghe

I borghi più belli del Ponente Ligure

Zucche di svariate forme appaiono nelle vetrine dei negozi, e, richiamando i colori dell’autunno, ci ricordano che sta per arrivare uno dei momenti più attesi dai piccoli…Halloween con streghe folletti fantasmini!

Quale periodo migliore per una visita al famoso “paese delle streghe”? Vogliamo parlarvi di Triora, uno dei più bei borghi più belli del Ponente Ligure che, anche quest’anno,  dal 31 ottobre fino al 1 novembre si anima con una festa dedicata ad Halloween. Le vie del centro sono invase da bancarelle di magia dove trovare pozioni e teschi, fattucchiere che predicono il futuro con i tarocchi o leggendo la mano, zombie e mostri di ogni genere…

halloween in the town of witches

Storia e leggenda si fondono insieme in questo borgo millenario, in provincia di Imperia.  Arroccato a circa 800mt si affaccia sulla splendida valle argentina, ricca di territori montani una volta coltivati che ora racchiudono splendidi boschi e paesaggi unici.

Con la sua bandiera arancione è annoverato fra i borghi più belli d’Italia e merita sicuramente  una visita in ogni periodo dell’anno.

Perché Triora è il paese delle streghe?

Triora deve il suo nome a “Tria-Ora” (tre bocche) indicante i tre principali prodotti del luogo (grano, vite e castagno). Ma è per la tragica storia accaduta negli anni 1587-89 che viene conosciuta tuttora come il Paese delle Streghe, teatro del più famoso processo alle streghe della storia italiana. Qui tutto richiama la presenza delle “Basue”, così dette in dialetto ligure le streghe. Camminando tra i caruggi di questo suggestivo borgo medievale si capisce subito che il luogo ha qualcosa di misterioso, un passato oscuro..

Nel 1587 la città di Triora fu colpita da una pesante carestia e da condizioni meteorologiche davvero impervie. Gli abitanti si convinsero che la colpa di queste sciagure fosse da imputare alle streghe, che si diceva vivessero nascoste nel borgo. Il Parlamento locale, in accordo con il Consiglio degli Anziani e il benestare del Podestà, stanziò 500 scudi per il processo, creando un proprio tribunale dell’inquisizione locale. Tredici donne provenienti dalla zona più povera del paese, furono arrestate, sottoposte a violente torture, e rinchiuse in prigioni. Il tragico processo terminò nell’aprile del 1589, erano passati ben tre anni e purtroppo molte morti innocenti.  Di questa cupa pagina della sua storia, il borgo ne fa oggi un punto di forza, raccontando gli atti del processo, alimentando le leggende e basando il proprio turismo sulla figura della strega, ora riqualificata.

Iniziamo così il nostro viaggio alla scoperta di questo borgo stregato…

E’ la statua di una Strega, che offre una pozione ad un visitatore, che ci accoglie e ci dà il benvenuto a Triora. Sarà il passato sanguinoso o lo stemma del paese raffigurante il cerbero, il cane infernale a tre teste, ma… l’atmosfera nel borgo ci regala subito molte emozioni e qualche brivido. Ci addentriamo così per i carruggi stretti, bui, decisamente tetri, perfettamente in sintonia con l’atmosfera magica tradizionalmente associata al luogo. In alcuni di questi vicoli, anche in pieno giorno, sembra già notte.

triora, riviera ligure di Ponente

Visita al Museo Etnografico e della Stregoneria

Le antiche carceri del paese, una volta luogo di detenzione delle streghe, sono ora sede del Museo Etnografico e della Stregoneria. Qui tutto sembra essersi fermato ai tempi antichi con ricostruzioni di scene di vita, cultura e storia. reperti archeologici, antichi utensili di uso quotidiani e manoscritti. Al piano inferiore una raccolta di libri dedicati alle streghe, una cantina contenente materiali che testimoniano l’antica tradizione vinicola del posto, ricostruzioni di scene di vita domestica e familiare. Nei sotterranei, le antiche carceri, contenenti rievocazioni delle attività delle streghe e ricostruzioni di antichi strumenti di tortura, documenti autentici, testi antichi e stampe che ripercorrono le vicende del famoso processo.  L’ambiente è veramente suggestivo e l’uso delle luci dona alle sale un’atmosfera davvero spaventosa.

triora, italian riviera

La chiesa di San Bernardino e la Chiesa della Collegiata

Prima di addentrarci tra gli stretti vicoli del borgo, ritorniamo sui nostri passi per raggiungere la piccola chiesa campestre dedicata a San Bernardino, risalente al XV secolo. Un rustico porticato in pietra a tre arcate con colonne e capitelli ci conduce all’interno dove si possono ammirare degli affreschi rinascimentali del Giudizio Universale. Questa  piccola deviazione regalerà ancora più mistero alla vostra visita.

triora, il borgo delle streghe in Liguria

Raggiungiamo nuovamente il centro storico, mentre il sole inizia a nascondersi fra le montagne e le ombre si fanno più lunghe e spettrali, per visitare la Chiesa della Collegiata, maestosa testimonianza dell’antico splendore della Triora medievale. Edificata, secondo la tradizione, sui resti di un tempio pagano, conserva nel suo battistero lo splendido dipinto a sfondo oro raffigurante Il Battesimo di Cristo.

Sul calare della sera ci addentriamo nei meandri più oscuri del borgo, ammirando da lontano i resti dell’antico Castello ora adibito a camposanto e quelli del Forte di San Dalmazzo nei quali ora sorge una chiesa. Camminando di casa in casa, si possono osservare particolarissimi e misteriosi cartelli che raffigurano streghe, scope e riferimenti alle leggende del borgo. Sembra quasi che a Triora le streghe ci siano sempre state e… forse, ci sono ancora!

La Cabotina

Il nostro giro non sarebbe completo senza una visita alla  Cabotina, un casolare appena al di fuori delle antiche mura, dove le streghe del paese discutevano, tramavano, preparavano pozioni e veneravano il Demonio. Qui la sensazione di disagio che ci avvolge, come una densa nebbia, è indubbia, si respira un’aria strana e il dolore delle vittime delle persecuzioni è decisamente palpabile.

Cabotina, the house of witches in Triora

“Sapori” di Triora

Prima di tornare a casa è d’obbligo una sosta alla gastronomia La strega di Triora, dove acquistare prodotti tipici dai formaggi d’alpeggio (la toma in particolare), alle salse, marmellate, composte (come il peccato divino) e un’imprendibile cubaita, dolce golosissimo, a base di ostie fatte a mano, miele, noci, nocciole, mandorle e buccia di mandarino. Fermatevi  anche  alla Bottega di AngelaMaria dove potrete comprare il liquore artigianale a base di erbe che prende il caratteristico nome di “Filtro delle streghe”, i baci di lumaca (tipici dolci del luogo), ma anche amuleti, pietre della fortuna e “pozioni d’amore”.

local products of triora in italian riviera

Il famoso “pane di Triora”

Tra i prodotti tipici è da acquistare il pane di Triora: scuro e casareccio, di montagna a base di farina integrale (generalmente di tre diversi tipi: 0,00 e grano saraceno) che si distingue per l’elevato contenuto di fibre e proteine e per la notevole conservabilità: si mantiene, infatti, fresco fino a sette giorni dalla cottura. Si riconosce facilmente grazie alla sua forma larga e tondeggiante, all’incisione quadrata in superficie e alla presenza di crusca sul fondo. Un tempo veniva cotto nei forni comuni ogni sette giorni e distribuito esclusivamente nella zona di produzione. Dopo essere stati fatti riposare su un letto di crusca i pani vengono cotti su foglie di castagno per evitare che si attacchino alla superficie del forno; non è raro, infatti, per chi lo acquista a Triora e nelle frazioni limitrofe, trovarlo avvolto, come un tempo, proprio in foglie di castagno. È delizioso spalmato con un antico formaggio d’alpeggio: il bruss o bruzzo, ricotta fermentata con la grappa o con il brandy e con erbe e spezie dal sapore leggermente piccante.

prodotti tipici - il pane di triora

Non può mancare, per la gioia del palato, una sosta al ristorante “L’erba gatta”. Qui il menù del giorno è scritto sulle lavagne alle pareti: stoccafisso mantecato con aglio, patate e olio extravergine d’oliva, ravioli al “Tuccu”, ravioli con ricotta e borragine con sugo di carne e funghi, agnello, lumache, toma di pecora brigasca alla piastra…

Se siamo riusciti  ad incuriosirvi e volete davvero immergervi nel passato tenebroso, non dimenticate di prenotare anche il famoso “ghost tour serale”.

the famous ghost tour in Triora

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